Ricetta Sarde In Saor
Piatto simbolo della tradizione veneziana, nato sulle barche dei pescatori che dovevano conservare il pesce a lungo: l’agrodolce delle cipolle con pinoli e uvetta fa da scrigno alle sarde fritte. La preparazione è semplice, ma serve pazienza: il riposo di almeno due giorni è parte della ricetta. Perfette come antipasto, con crostini di polenta e un bicchiere di vino bianco fresco.
Preparazione
Parti dalle sarde: pulite e asciutte, passale nella farina e friggile in abbondante olio ben caldo, poche per volta, finché non sono dorate.
Scolale con cura su carta assorbente e regolale di sale.
Affetta le cipolle bianche, anche in fette piuttosto grosse: in questa ricetta sono protagoniste quanto il pesce, perché con la macerazione diventano morbide e dolci.
Sistema le sarde fritte in un contenitore e coprile con le cipolle, poi bagna con poco aceto di vino bianco, che con la sua acidità conserva il pesce e gli dà la tipica nota agra.
Completa distribuendo i pinoli e l’uvetta sultanina, che portano quel contrasto dolce che rende il saor inconfondibile.
Copri e lascia macerare al fresco per almeno due giorni: più il riposo si allunga, più i sapori si fondono e il piatto guadagna.
Al momento di servire porta in tavola a temperatura ambiente, così l’agrodolce si sente al meglio.